Il tecnico del Milan su Cassano: «La fiducia che Antonio torni fra 4 o 6 mesi è altissima, soprattutto per quello che hanno detto i dottori»
CARNAGO - Allegri non ha dubbi: «Contro il Catania bisogna vincere, non importa giocare bene». Il tecnico campione d’Italia vuole il successo a tutti i costi sperando che Lazio, Udinese e, soprattutto, Juventus rallentino o, meglio ancora, fermino la loro corsa. Soprattutto quella dei bianconeri, complice un super-Napoli, perchè Allegri poco meno di un anno fa (il 10 novembre) conquistò il primo posto in classifica (Milan-palermo 3-1). «Dovremo essere concentrati e più che mai convinti - ha detto Allegri - perchè il Catania ha ottenuto risultati importanti contro Napoli e Inter, entrambi battuti, e ha fermato sul pareggio Fiorentina, Lazio e Juventus». Ma Allegri si fida del suo Milan? «Sì, penso che siamo una grande squadra, non c’è bisogno di altre conferme, anche se certe partite come quella contro il Bate Borisov vanno chiuse subito, non bisogna farsi rimontare». Gli errori di Robinho. «Il brasiliano è uno dei nostri punti di forza. Sia a Roma che a Minsk finchè è rimasto in campo ha fatto molto bene. I gol sbagliati? Nella scorsa stagione ne ha segnati 15, ha fatto molti assist e ha sbagliato qualche gol... Perchè si parla sempre e solo di lui per questo motivo?»
CASSANO - Rinnovati gli auguri di pronta guarigione a Cassano, l’allenatore milanista ha posticipato al dopo-Catania eventuali (ma più che mai indispensabili) acquisti invernali. Uno su tutti, in attacco. «Del Piero? E’ in grado di dare ancora molto al calcio - ha ammesso il tecnico - ma non credo che la Juve se ne privi... Maxi Lopez? Si tratta di un ottimo giocatore, vedremo». Sul libro di Ibrahimovic e il duello con Guardiola: «Potrà assere sicuramente uno stimolo in più a fare bene contro il Barcellona quando lo affronteremo qui a San Siro il prossimo 23 novembre».
CARNAGO - Allegri non ha dubbi: «Contro il Catania bisogna vincere, non importa giocare bene». Il tecnico campione d’Italia vuole il successo a tutti i costi sperando che Lazio, Udinese e, soprattutto, Juventus rallentino o, meglio ancora, fermino la loro corsa. Soprattutto quella dei bianconeri, complice un super-Napoli, perchè Allegri poco meno di un anno fa (il 10 novembre) conquistò il primo posto in classifica (Milan-palermo 3-1). «Dovremo essere concentrati e più che mai convinti - ha detto Allegri - perchè il Catania ha ottenuto risultati importanti contro Napoli e Inter, entrambi battuti, e ha fermato sul pareggio Fiorentina, Lazio e Juventus». Ma Allegri si fida del suo Milan? «Sì, penso che siamo una grande squadra, non c’è bisogno di altre conferme, anche se certe partite come quella contro il Bate Borisov vanno chiuse subito, non bisogna farsi rimontare». Gli errori di Robinho. «Il brasiliano è uno dei nostri punti di forza. Sia a Roma che a Minsk finchè è rimasto in campo ha fatto molto bene. I gol sbagliati? Nella scorsa stagione ne ha segnati 15, ha fatto molti assist e ha sbagliato qualche gol... Perchè si parla sempre e solo di lui per questo motivo?»
CASSANO - Rinnovati gli auguri di pronta guarigione a Cassano, l’allenatore milanista ha posticipato al dopo-Catania eventuali (ma più che mai indispensabili) acquisti invernali. Uno su tutti, in attacco. «Del Piero? E’ in grado di dare ancora molto al calcio - ha ammesso il tecnico - ma non credo che la Juve se ne privi... Maxi Lopez? Si tratta di un ottimo giocatore, vedremo». Sul libro di Ibrahimovic e il duello con Guardiola: «Potrà assere sicuramente uno stimolo in più a fare bene contro il Barcellona quando lo affronteremo qui a San Siro il prossimo 23 novembre».
Fonte: corrieredellosport.it