È recente una risoluzione dell'Agenzia delle Entrate che esplicita una volta per tutte l'obbligo per i siti web di imprese, enti o professioni di mostrare sulla homepage del sito di riferimento la Partita IVA dell'azienda.
Quanto alla sanzione, la legge 472/1997 - che ha abrogato la sanzione prevista dal detto D.P.R. n. 633 del 1972 - nulla dice in merito: la legge prevede la violazione ma non la sanzione (cd. norma "imperfetta"). Nè, tanto meno, è possibile l'applicazione della sanzione da lire cinquecentomila a lire quattro milioni prevista dall'art. 11, comma 1, lett. a) - "omissione di ogni comunicazione richiesta dagli uffici o dalla Guardia di Finanza al contribuente o a terzi nell'esercizio dei poteri di verifica ed accertamento in materia di imposte dirette e di imposta sul valore aggiunto" - in quanto l'art. 6, comma 5bis prevede esplicitamente che "non sono punibili le violazioni che non arrecano pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla determinazione dell'imposta e sul versamento del tributo".
Pertanto, l'eventuale pregiudizio alle azioni di controllo dovrà essere verificato caso per caso, e tale verifica difficilmente potrà sfociare nell'irrogazione di una sanzione amministrativa.»