Prandelli incita Balotelli: «Ha futuro straordinario»

manuelinho

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17 Settembre 2010
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FIRENZE - Un'Italia che tiene, di fronte ai colpi. La nazionale perde qualche pezzo - Cassano e Rossi - ma ricomincia da capo sulla linea del rigore tattico e della voglia di mettersi in gioco. E dà spazio al suo SuperMario, Balotelli. Cesare Prandelli comincia domani il suo cammino verso Euro 2012. Contro la Polonia è il primo di una serie di test esigui nei numeri ma impegnativi per spessore. "Voglio un'Italia generosa, ciascuno in campo aiuti il compagno", dice prima della partenza per Wroclaw, in italiano Breslavia, 1.700 chilometri da Roma ma non dai suoi problemi. Al ritorno, prima del secondo test contro l'Uruguay con un omaggio ai 150 anni dell'Unità d'Italia, la Nazionale potrebbe passare in visita da Napolitano: un appuntamento in realtà appeso alla crisi politica di queste ore. "Il Capo dello Stato è un punto di riferimento sotto l'aspetto umano e del senso del dovere: se l'incontro sarà confermato, avrà qualcosa di insegnarci anche per la nostra avventura in Europa", dice Prandelli, restio a commentare le sentenze di Calciopoli ("non è il momento, aspettiamo i gradi definitivi") ma non a tenere un occhio ben aperto sul momento drammatico del Paese. "Se ci sarà una patrimoniale, noi che siamo fortunati faremo la nostra parte di sacrifici: in un Paese civile, si chiedono a noi, non a chi è disperato", il messaggio del commissario tecnico, cui spetta la guida di un'altra Italia. Altra lo sarà anche nelle novità obbligate, dopo le defezioni dei due attaccanti simbolo del primo anno azzurro. "Senza Cassano e Rossi, voglio dare continuità al nostro progetto tattico ma con due attaccanti fisicamente più pesanti - spiega il ct - Vediamo se resistiamo alla tentazione di alzare il pallone per Balotelli e Pazzini: la palla si gioca a terra".

IL SOGNO - Coppia d'attacco e conferma del modulo sono un omaggio alle gerarchie del merito: "A chi propone nuovi innesti - la digressione, forse indirizzata al Milan - va ricordato che per essere credibili devi prima riconoscere i meriti a quanti ci hanno portato fin qui". Dunque, l'assetto di centrocampo resterà immutato: quattro azzurri che ruotano, Montolivo dietro le punte in partenza, Marchisio a sinistra preferito a Thiago Motta. A parte l'esordio di Abate dal primo minuto, per altri esperimenti ci sarà tempo a cominciare dalla ripresa del match di domani e soprattutto da martedì all'Olimpico. Pepe e Osvaldo, insomma. Ma intanto avanti sulla via intrapresa. A conti fatti, la vera novità è Balotelli: con la chiamata dal 1', le chiavi dell'attacco passano nelle sue mani. "Non voglio si carichi di responsabilità. Avevamo un sogno iniziale, lui con Cassano e Rossi - ricorda Prandelli - ci sarà tempo per riproporlo. Intanto Mario vada in campo sereno, non si faccia prendere dalla fissa del gol e cerchi la profondità del gioco verso la porta, non troppo laterale". Linee guida cui il giovane talento del City sembra alle volte sfuggire, con un'anarchia tanto preziosa quanto pericolosa. "Un talento come lui deve mettersi al servizio della squadra - puntualizza il ct - ma la squadra sa che negli ultimi metri può avere la giocata vincente. Ora Balotelli è sulla strada della maturazione completa: ha un atteggiamento diverso. Ha capito che certi eccessi, fuori e dentro il campo, non pagano. E non a caso il suo rendimento sta crescendo. Ha davanti a sè un futuro straordinario, sta a lui coltivarlo". Solo su un punto SuperMario è bocciato: "Non condivido affatto che rispetto all'Inghilterra l'Italia è declassata".​


Fonte: corrieredellosport.it